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Negli anni scorsi sono stati realizzati diversi progetti della LEGGE 8 MARZO 2000 N. 53 ART.  finaziamenti per "LA CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA TEMPI DI LAVORO"

OBIETTIVI
Promuovere e incentivare forme e modalità di articolazione del lavoro che favoriscano altresì un’adeguata organizzazione e gestione dei tempi di vita e familiari

ESEMPI DI AZIONI ATTUABILI

  • part time reversibile e forme di flessibilità oraria: concessione di part time a termine o flessibilità oraria per 24 mesi. La Legge copre i costi lordi aziendali per due anni, del personale assunto per sostituire i dipendenti che beneficiano del part time o di forme di flessibilità oraria. Ad esempio: se si concedono due part time a 4 ore giornaliere, la legge copre i costi di una persona a tempo pieno (8 ore) per due anni, assunta con contratto a termine. Al termine dei due anni l’azienda valuterà, senza alcun vincolo, se rinnovare i part time e confermare l’assunzione.

  • banca delle ore: gestione flessibile dell’orario di lavoro. Attraverso l’utilizzo di un apposito gestionale e di strumenti organizzativi ad hoc (finanziati dalla Legge 53), i dipendenti possono gestire le ore di lavoro in maniera flessibile, mantenendo ferme le ore definite a livello contrattuale e garantendo la copertura del servizio e/o dell’organizzazione di cui si occupano.

  • telelavoro: alcune figure professionali posso svolgere da casa parte del proprio lavoro, per esempio in caso di emergenze quali malattie dei figli o chiusure delle scuole. La legge finanzia l’attivazione della postazione.

  • baby caring o campi estivi e nidi: la Legge finanzia i costi di affidamento a terzi (asili, centri estivi, palestre, …) dei figli nei periodi di lavoro in cui le strutture tradizionali (scuole comunali o statali) sono chiuse. L’azienda può dunque attivare delle convenzioni che favoriscano soluzioni ottimali e agevolate per i dipendenti.

  • Conciliazione traffico-lavoro: la legge finanzia strumenti per agevolare i dipendenti che abitano distanti dal luogo di lavoro, attraverso ad esempio una navetta aziendale che accompagna i dipendenti al lavoro e poi li riporta a casa. Questa operazione annulla i costi di trasporto dei dipendenti e riduce gli impatti aziendali sul traffico e sullo smog.

  • Fattorino aziendale: la legge finanzia per 2 anni l’assunzione di una figura che si occupi dei servizi extra per i propri dipendenti (spesa, ritiro dei figli a scuola, pagamenti vari, ecc…). L’operazione ha la finalità di snellire gli impegni dei dipendenti, favorendo una maggiore disponibilità di tempo per la propria vita e la propria famiglia. 

  • Struttura interaziendale di servizio alle imprese: creazione di una struttura interaziendale esterna all'ambiente di lavoro ma impegnata nel supporto al lavoratore di più imprese, attraverso servizi mirati, con l'obiettivo di rendere possibili per lo stesso le coperture degli orari lavorativi indipendentemente dalle necessità personali e familiari (cura dei figli, cura dei familiari anziani, disbrigo pratiche burocratiche o domiciliari, ecc.).

  • Convenzioni con agenzie per pratiche dei dipendenti: si possono attivare convenzioni con agenzie per le revisioni auto, per le dichiarazione dei redditi, ecc…

 

DESTINATARI
Aziende di qualsiasi settore e dimensione.
Lavoratrici madri, lavoratori padri (con priorità a genitori che abbiano bambini fino a dodici anni di età o fino a quindici anni in caso di affidamento o di adozione) e più in generale lavoratrici e lavoratori con esigenze di conciliazione vita-lavoro legate alla cura dei figli, dei parenti, della famiglia e di sé.

BENEFICIARIE E TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO
Possono presentare domanda tutte le imprese, di qualsiasi settore merceologico e dimensione. Il 50% delle risorse disponibili è riservato prioritariamente ad aziende la cui dimensione occupazionale non superi i 50 dipendenti.
Si possono presentare PROGETTI INTERAZIENDALI.
I progetti sono approvati e ammessi al rimborso totale o parziale dei costi connessi alla loro realizzazione nel limite massimo della somma ammessa al finanziamento.
Importo massimo finanziabile per progetti aziendali: 500.000,00 euro.
Risorse disponibili per il 2011: euro 15.000.000,00.
Il contributo e' erogato in due quote: il 40% del contributo all'ammissione del progetto; il saldo a conclusione delle azioni programmate.
La corresponsione del saldo è subordinata alla verifica della concreta attuazione del progetto.

 

Per maggiori informazioni:
Assoform Rimini Forlì - Cesena Scarl, Piazza Cavour n. 4 - 47921 Rimini - Tel. 0541 52041 - Fax 0541 439906

Enrico Tedaldi: etedaldi@assoformromagna.it

Silvia Casali: scasali@assoformromagna.it

 

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